Carte VISA ed Hallo Kitty

La scorsa settimana, dopo un colpo di fortuna sempiterno di cui non ho voluto parlare (no blog privato est, ma blog di riflessione) ho trovato lavoro in un diciamo negozio.

Ieri dopo ore e ore alla cassa mi si presenta una signora sui 70 anni, bionda e tirata, con nipote biondissima di 10 anni con astuccio di hallo kitty al suo fianco. Comprano ciò che vogliono comprare, prezzo: 7,40.

“Tesoro paga tu”, fa la biondissima signora alla nipote.

La pargola annuisce e tira fuori dal succitato astuccio di Hallo kitty una VISA. Sì, una carta VISA nuova di zecca, splendente, che mi porge con un sorriso.

Io sgrano gli occhi e la prendo.

La nonna a quel punto, non so se per la mia faccia sconvolta, dice “Ma no tesoro, paghiamo in contanti. Quella la userai per le spese davvero importanti.”

(Mia tacita domanda: quali spese davvero importanti può avere una bambina di 10 anni? Un’immensa partitura di pennarelli? Quaderni per l’eternità? Una fornitura vitalizia di poster di Zac Ephron?).

La bambina, un po’ delusa ripiglia la sua visa sbrilluccicante, e inizia a tirare fuori monetine su monetine dall’astuccio. Mette insieme 5 euro mentre dietro di loro si forma una coda infinita.

A quel punto anche la nonna estrae dalla borsa un suo personale astuccio di Hallo Kitty e tra monete da 2 centesimi e monete da 10, mette insieme il restante bottino.

Pagano, scontrino e via.

Una bambina di 10 anni con la VISA. Hanno ragione quando si dice che il mondo occidentale è sulla via della decadenza definitiva.

(e intanto ad Adro i bambini non mangiano. Poi la gente con le sue VISA va a messa a farsi vedere…ma buttatevi tutti nella Dora Baltea va!)

 

Carte VISA ed Hallo Kittyultima modifica: 2010-04-24T16:17:00+02:00da nathan-ranga
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